C.R.A. Centro Raccolta Arte

C.R.A. Centro Raccolta Arte

mercoledì 13 luglio 2016

La Loggetta del Fondo a San Miniato ospita un’altra opera d’arte Paolo Staccioli espone la sua “Guerriera”

Anche il C.R.A. fra i promotori di questo evento!

 

La Loggetta del Fondo a San Miniato ospita un’altra opera d’arte 
Paolo Staccioli espone la sua “Guerriera” 



SCHEDA TECNICA 
Genere: installazione/scultura Artista: Paolo Staccioli 
Titolo: “Guerriera” 
A cura di: Filippo Lotti e Roberto Milani 
Allestimento: Arch. Serena Chiarugi 
Luogo: Loggetta del Fondo – via A. Conti, ang. Via Garibaldi - 56028 San Miniato (Pi) Inaugurazione: martedì 12 luglio 2016, ore 11.30 
Periodo: 12 luglio – 16 ottobre 2016 
Promotore progetto: Comune di San Miniato, Fondazione San Miniato Promozione 
In collaborazione con: Casa d'Arte San Lorenzo, C.R.A. - Centro Raccolta Arte 
Ufficio stampa: FuoriLuogo – Servizi per l’Arte 
Sponsor tecnici: Pallets Bertini, Pallets Bertini Group, MS Group, Navigalibero, Mazzoni Arredamenti 
Info: Fondazione San Miniato Promozione 0571 42745 - ufficio.turismo@sanminiatopromozione.it 

SAN MINIATO - Dopo il successo ottenuto dalla "Figura Seduta” dell'artista Franco Mauro Franchi, la Loggetta del Fondo, nel centro storico della città di San Miniato, ospita una nuova opera d’arte. Fino al prossimo 16 ottobre sarà possibile ammirare “Guerriera”, la scultura in alluminio dell’artista di Scandicci Paolo Staccioli. I “guerrieri” dell’artista sono fantastici personaggi, figure mitiche slanciate, allungate ed essenziali, immagini originali ed ironiche. L’universo artistico di Staccioli è popolato da guerrieri mitici, lo strumento attraverso cui riscoprire e recuperare le radici culturali e storiche della nostra la civiltà. «I guerrieri sono, per me, un tornare indietro nella memoria– dice Staccioli – di quando ero bambino. Quando, da piccolo, leggevo la Storia e sentivo parlare della nascita della nostra cultura e mi appassionai degli Assiri e dei Babilonesi e così li ho riportati nelle mie opere. Naturalmente con la visione che percepisco e che mi hanno trasmesso: guerrieri che non “offendono” non avendo braccia, sono solo in difesa». Opere studiate dai critici italiani più importanti come Cristina Acidini o Antonio Paolucci che hanno puntualizzato come Staccioli usi il linguaggio del suo tempo, senza però esimersi da dire che l’artista ha guardato a grandi maestri come Arturo Martini, Giacometti, Marino Marini, rileggendoli in modo del tutto personale, riconoscibile, inconfondibile. Un artista –artigiano che crea forme e che sa articolare e porre la materia a suo volere; artigiano nel mestiere ma che sa mettere l’anima nelle sue opere, da vero artista. La Città della Rocca, grazie a questo nuovo inserimento artistico nel tessuto urbano delle storiche mura, prosegue il percorso voluto dall’amministrazione comunale per fare di San Miniato una città attenta all'arte contemporanea. «Il primo esperimento artistico alla Loggetta del Fondo ha dimostrato quanto questo luogo sia importante per la nostra Città, perché porta d’ingresso nel cuore del centro storico – dichiara il sindaco Vittorio Gabbanini -. Perciò, come amministrazione, abbiamo deciso di proseguire nell’allestimento artistico di questo spazio, in modo da offrire un punto accogliente ed elegante per chi viene a farci visita e per chi vive San Miniato». L’evento è curato da Filippo Lotti e Roberto Milani e promosso dal Comune di San Miniato e dalla Fondazione San Miniato Promozione con la collaborazione della Casa d’Arte San Lorenzo e il C.R.A. (Centro Raccolta Arte), mentre l’allestimento dello spazio è stato affidato all’architetto Serena Chiarugi, che ha creato un vero e proprio salotto dell’arte con sedute in legno realizzate da due ditte locali: Pallets Bertini e Pallets Bertini Group e Mazzoni Arredamento. Hanno collaborato all’allestimento anche MS Group per il trasporto e NavigaLibero per la cartellonistica. 

Alcuni scatti dell'inaugurazione




Fabrizio Borghini (giornalista), Paolo Staccioli (artista), Vittorio Gabbanini (Sindaco di San Miniato), Filippo Lotti (vice Presidente del C.R.A. e consigliere di San Miniato Promozione), Luca Bertini (Assessore del Comune di San Miniato) e Antonella Tabani (di Casa d'Arte San Lorenzo)

photo by Paolo Sgherri

Per info: Fondazione San Miniato Promozione: 0571 42745 – ufficio.turismo@sanminiatopromozione.it.

giovedì 30 giugno 2016

Anche il C.R.A. fra i promotori della nuova mostra dell'amico Franco Mauro Franchi

Anche il C.R.A. fra i promotori della nuova mostra dell'amico Franco Mauro Franchi

 

Le “sirene” di Franco Mauro Franchi approdano a Villa Caruso LASTRA A SIGNA (FI) 

“Il canto delle sirene” è la personale dell'artista Franco Mauro Franchi che sarà inaugurata sabato 2 luglio 2016 alle 18 presso Villa Caruso Bellosguardo. L’esposizione, curata da Filippo Lotti e Alessandro Sarti, è promossa dal Comune di Lastra a Signa e ospiterà in tutto 77 lavori tra opere scultoree, dipinti e disegni dell’artista che vive e lavora a Rosignano Marittimo. In particolare nella parte esterna della Villa saranno collocate le sculture monumentali e di medie dimensioni, realizzate in vetroresina e bronzo. La parte interna ospiterà, invece, le sculture di dimensioni più contenute unitamente ai disegni e ai dipinti. Tra questi anche alcuni disegni preparatori delle sculture e vari dipinti, a raccontare una poetica iconografica dal 1990 ad oggi con diverse opere interamente inedite ed un omaggio al Maestro Caruso. Opera che l'artista Franchi donerà al Museo di Villa Caruso. La mostra vuole tracciare un percorso espositivo per delineare l’importante lavoro artistico fatto nei quasi quarant’anni di attività dal Maestro Franchi. L’inaugurazione si terrà alla presenza del sindaco Angela Bagni e dell’assessore alla cultura Stefano Calistri. “Con la mostra dedicata a Franchi – ha spiegato l’assessore alla cultura Stefano Calistri- l’amministrazione comunale prosegue il lavoro, già iniziato, di valorizzazione della villa e del giardino attraverso l’integrazione di varie arti: visive, musicali, teatrali e questo è un ulteriore passo per il recupero delle finalità originarie del parco, nato come il “locus amoenus” voluto dall’abate Pucci, primo proprietario di Villa Bellosguardo. Siamo sicuri che la mostra, che ospita un’artista di grande valore a livello nazionale, sarà apprezzata da un pubblico eterogeneo, sia da esperti e critici dell’arte che da visitatori amanti di questo tipo di appuntamenti”. 

L’esposizione sarà visitabile, a ingresso gratuito, fino al 25 settembre in orario: il mercoledì e giovedì dalle 9 alle 13, il venerdì, sabato e domenica e festivi dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19. Lunedì e martedì chiuso. Per informazioni è possibile chiamare il numero 055 8721783 o scrivere alla mail info@villacaruso.it. 

 Franco Mauro Franchi è nato nel 1951 a Rosignano Marittimo (Livorno) dove risiede ed opera. Ha compiuto gli studi artistici presso l’Istituto Statale d’Arte di Lucca e l’Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida degli scultori Vitaliano De Angelis e Oscar Gallo, maestri fondamentali nella sua formazione tecnica e linguistica. Ha la cattedra di Scultura presso l’Accademia di Belle arti di Carrara dove svolge il suo magistero tenendo i corsi di Scultura del Triennio e del Biennio curando la specialistica relativa alla fonderia artistica. Ha partecipato a numerose e prestigiose rassegne d’arte, vinto premi, tenuto numerose esposizioni personali, eseguito opere monumentali per spazi pubblici e privati in Italia e all’estero. Lavora con eguale partecipazione la pietra e il bronzo, esprimendo un senso della forma ampia e solare, che aspira a rappresentare, nell’immagine predominante della donna, la forza vitale che pervade l’universo.

Genere: mostra personale di scultura e pittura 
Artista: Franco Mauro Franchi 
Titolo: “Il canto delle sirene” 
Cura mostra: Filippo Lotti e Alessandro Sarti 
Coordinamento: Fabiola Bini, Silvia Parretti 
Inaugurazione: sabato 2 luglio 2016, ore 18 
Luogo: c/o Villa Caruso Bellosguardo – via di Bellosguardo, 54 - Lastra a Signa FI 
Periodo: dal 2 luglio al25 settembre 2016 
Orario: mercoledì - giovedì: 9.00 - 13.00; venerdì - sabato - domenica e festivi: 9.00 - 13.00 e 16.00 - 19.00. Lunedì e martedì chiuso. 
Ingresso libero. 
Ente promotore: Comune di Lastra a Signa 
In collaborazione con: C.R.A. - Centro Raccolta Arte, Associazione Villa Caruso 
Con il patrocinio di: Regione Toscana, Città Metropolitana 
Ufficio stampa: FuoriLuogo – servizi per l’Arte 
Media partner: Toscana Tv, Radio Bruno Toscana 
 Info: Villa Bellosguardo, 055 8721783, info@villacaruso.it; Biblioteca comunale (oppure Ufficio Cultura), 055 3270124, biblioteca@comune.lastra-a-signa.fi.it

martedì 28 giugno 2016

Günther Stilling a San Miniato!

Un'altra grande scultura "occupa" la piazza del Bastione a San Miniato, anche grazie al lavoro del C.R.A.





Günther Stilling

“Styx”
alluminio (fusione a cera persa)
150x125x70 cm, 2016


SAN MINIATO - PI
piazza del Bastione
27 giugno - 16 ottobre 2016


a cura di
Filippo Lotti e Roberto Milani

in collaborazione con
Gaetano Salmista - “Art’ù” Fonderia Artistica, Bagno a Ripoli FI

sponsor tecnici
Pallets Bertini, Pallets Bertini Group, MS Group, Navigalibero

info
Fondazione San Miniato Promozione: 0571 42745 - ufficio.turismo@sanminiatopromozione.it

L’appuntamento con l’arte in piazza a San Miniato è ormai irrinunciabile. Dopo le opere di Balzano e Franchi, stavolta ad animare la centralissima Piazza del Bastione nel nostro centro storico sarà “Styx”, la grande scultura in ferro di Günther Stilling. Un’altra importante opera di un artista che mette al centro del suo lavoro l’uomo, attraverso una individuazione dei particolari del nostro corpo (viso, mani, ecc...). Questa sua raffigurazione ci racconta quanto l’uomo sia legato al potere e alla violenza come a tutte le reti di relazioni interpersonali. È un’opera che, mi auguro, possa aiutare a far riflettere e soprattutto avvicinare ancora una volta di più i nostri giovani alla cultura dell’arte e del bello. Non sono molte le occasioni nelle quali possiamo far emergere questi aspetti, e coltivarli; allestire queste opere in giro per i meravigliosi luoghi del nostro Comune è un modo per tentare di valorizzare ciò che abbiamo e provare ad invogliare ad un ritorno alla bellezza e al rispetto per gli spazi nei quali ci muoviamo. Un grazie all’impegno della Fondazione San Miniato Promozione, della Casa d’Arte San Lorenzo, del C.R.A. e dell’Amministrazione Comunale, da sempre attenta e sensibile a questi aspetti. Viviamo insieme all’arte, nell’arte, con l’arte, per poter vivere meglio e acquisire coscienza di noi e di San Miniato, lo splendido luogo nel quale abbiamo la fortuna di abitare.
Vittorio Gabbanini
Sindaco di San Miniato

Una nuova installazione d'arte pubblica impreziosisce Piazza del Bastione che si sta sempre più connotando come luogo deputato all’arte, complice anche la posizione strategica all’interno della città, che ne fa la naturale porta di ingresso.
Possiamo dire che, a San Miniato, l’arte non solo è di casa, ma “scende in piazza!” e lo fa con opere importanti di artisti di caratura internazionale.
Considerevole, infatti, è lo spessore artistico dell’autore, Günther Stilling, che porta all’ombra della Rocca una delle sue ultime opere dal titolo “Styx” (Stige, in italiano), uno dei cinque fiumi presenti negli Inferi secondo la mitologia greca. La maschera qui rappresentata raffigura Caronte, il traghettatore nell'oltretomba, che trasportava le anime dei morti da una riva all'altra del fiume Stige (come è descritto nell'Eneide di Virgilio), ma solo se i loro cadaveri disponevano di un obolo per pagare il viaggio.
Si intrecciano, quindi, arte, mitologia e storia in una piazza che, nel suo concetto storico di Agorà, diventa sempre più luogo di aggregazione ma anche di stimolo, di accoglienza e di cultura.
Nello stesso periodo della mostra sanminiatese, una scultura gemella è esposta al lago di Costanza in Germania, proprio dentro le sue acque, vicino ad un relitto di una grande imbarcazione.
Questa connotazione non fa che impreziosire il valore culturale dell’opera esposta a San Miniato e noi, promotori del territorio, non possiamo che esserne orgogliosi.
Filippo Lotti
Fondazione San Miniato Promozione

Stilling è autore di altri tempi. Teutonico, quasi nibelungo ed è artista prima che scultore. Ricercatore e scopritore di personaggi che albergano nella memoria, conservatore di quel gusto Neoclassico che ancora oggi è veicolo principale di arte e cultura.
C'è una strana correlazione fra l'opera di Stilling posta in piazza del Bastione a San Miniato ed il suo significato. Lo sguardo. Quello sguardo fiero che appartiene solo agli eroi, ai miti e alle leggende come lo è stato quel Federico che fece della cittadina toscana la sua roccaforte. Un eroe quello di Stilling che guarda con accento rassegnato quest'epoca, che di miti ed eroi oramai ne produce ben pochi ma che comunque, conserva almeno nella fantasia dei bambini, quelli del passato. Quegli eroi che ancora resistono almeno sulle pagine dei libri e nei sogni di chi ama quei miti che sempre rimarranno tali e sogna un futuro migliore. Anche attraverso l'arte e la bellezza.
Roberto Milani
C.R.A. – Centro Raccolta Arte

sabato 25 giugno 2016

Il C.R.A. e il Palio del Cuoio



La nostra Associazione continua con l'opera di sostegno e valorizzazione degli eventi che hanno a che fare con l'arte sul nostro territorio. Questa è la volta del "Groppone", ovvero lo stendardo del Palio del Cuoio che quest'anno giunge alla XXIX edizione e si svolgerà a Ponte a Egola dal 26 giugno al 3 luglio.



La realizzazione dell'ambito trofeo è stato affidato a Enzo Moroni e a Gabriele Erno Palandri che così ha dichiarato:
 
“Quando mi hanno offerto l’opportunità di disegnare il Palio del Cuoio, l’idea di base da cui
sono partito per realizzarlo è stato il movimento della botte ed il suo continuo rotolare.
Per questo ho cominciato a dipingere una scia che simulasse un vortice e che, nel suo moto
incessante, coinvolgesse tutto quello che gira attorno al Palio stesso: i rioni in primis, veri
fautori della festa.
Il mio augurio è che questa manifestazione, arrivata alla 29^ edizione, rimanga un progetto
in fieri dove chiunque possa esserne protagonista dando il proprio contributo per migliorarla
come sempre dovrebbe essere quando si lavora per tramandare una tradizione popolare”.


 

vedi anche 

giovedì 16 giugno 2016

Il Pinocchio di Marcello Scarselli



Lo scorso 9 giugno, a San Miniato Basso, al centro della rotatoria di viale Marconi, è stata installata una scultura monumentale di 3,90 metri di altezza, 90 cm di profondità e 2,40 metri di base, opera dell'artista Marcello Scarselli.
L'intera operazione, è stata promossa dal Comune di San Miniato in collaborazione con altri promotori, fra cui anche la nostra Associazione attraverso l'infaticabile lavoro del nostro Vice Presidente, Filippo Lotti, che è sempre "in prima fila" quando si parla di cultura e bellezza!

mercoledì 25 maggio 2016

Anche il C.R.A. per “Quasi Pinocchio” a Collodi

E dopo la "fatica" di Nespolo a Pisa, la nostra Associazione sostiene anche questa nuova avventura del nostro Vice Presidente, Filippo Lotti... 
Quindi venerdì 27 tutti a Pisa e sabato 28 tutti a Collodi





“Quasi Pinocchio”
la storia del burattino nelle canzoni di Beppe Dati
interpretata da pittori toscani del XXI secolo


COLLODI (PT) – In occasione del 60° anniversario dell’inaugurazione del Parco di Pinocchio ed in concomitanza con il 29° compleanno di Pinocchio, la Fondazione Nazionale Carlo Collodi presenta la mostra “Quasi Pinocchio”: la storia del burattino nelle canzoni di Beppe Dati interpretata da pittori toscani del XXI secolo.
L’esposizione, curata da Filippo Lotti, si inaugura sabato 28 maggio 2016 alle ore 12.30 nel Museo del Parco di Pinocchio (Via San Gennaro 6, Collodi PT).
Fortemente voluta dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi e dal suo presidente Pier Francesco Bernacchi, che da subito ha abbracciato questa importante iniziativa artistica e culturale, è progetto in cui si fondono musica e arte.
Riunisce diciannove pittori tra i nomi più noti del panorama artistico toscano, invitati a elaborare secondo la loro cifra stilistica ed iconografica un lavoro pittorico ciascuno, ispirato ad uno dei brani dell’opera musicale “Quasi Pinocchio” del famoso paroliere e cantautore fiorentino Beppe Dati: Antonio Bobò, Tiziano Bonanni, Elio De Luca, Fabio De Poli, Raffaele De Rosa, Franco Mauro Franchi, Gianfranco Giannoni, Giuliano Giuggioli, Graziano Guiso, Fabio Inverni, Remo Lorenzetti, Mario Madiai, Giovanni Maranghi, Gianfalco Masini, Francesco Nesi, Cristina Palandri, Gabriele Erno Palandri, Lisandro Rota, Paolo Tesi.
Le opere elaborate propongono un viaggio attraverso forme e colori del fantastico mondo descritto da Collodi rivisitandolo alla luce delle canzoni di Dati.
Alcuni di questi artisti avevano già affrontato il tema “Pinocchio”, mentre altri si sono confrontati per la prima volta con l'universo collodiano.
L’esposizione raccoglie così 19 opere originali realizzate con varie tecniche pittoriche, ma tutte dello stesso formato.
La bellezza ed in certi casi la drammaticità delle immagini rappresentano il mondo di Pinocchio, visto dagli occhi di artisti che parlano, si raccontano e raccontano le avventure del burattino più famoso al mondo, con un linguaggio artistico contemporaneo.

A disposizione dei visitatori il catalogo “Pinocchio a Collodi 60° - 60 anni del Parco di Pinocchio con l’arte contemporanea” che raccoglie le opere delle ultime acquisizioni e donazioni (2003-2016) della Fondazione e le opere del progetto “Quasi Pinocchio”, apparato arricchito dal testo critico della storica dell’arte Daniela Pronestì.

L’esposizione proseguirà, fino al 31 ottobre, nella Sala del Grillo del Parco di Pinocchio, e sarà visitabile tutti i giorni, inclusi i festivi, dalle 9.00 al tramonto, con orario continuato. Ingresso riservato ai visitatori del Parco.

Info: Fondazione Nazionale Carlo Collodi - 0572 429613 - fondazione@pinocchio.it







Genere: mostra collettiva di pittura
Artisti: Antonio Bobò, Tiziano Bonanni, Elio De Luca, Fabio De Poli, Raffaele De Rosa, Franco Mauro Franchi, Gianfranco Giannoni, Giuliano Giuggioli, Graziano Guiso, Fabio Inverni, Remo Lorenzetti, Mario Madiai, Giovanni Maranghi, Gianfalco Masini, Francesco Nesi, Cristina Palandri, Gabriele Erno Palandri, Lisandro Rota, Paolo Tesi.
Titolo: “Quasi Pinocchio” - la storia del burattino nelle canzoni di Beppe Dati interpretata da pittori toscani del XXI secolo
A cura di: Filippo Lotti
Coordinamento: Isabella Belcari
Inaugurazione: sabato 28 maggio 2016, ore 12.30
Luogo: Museo del Parco di Pinocchio, Via San Gennaro 6 - 51012 Collodi PT
La mostra proseguirà nella Sala del Grillo del Parco di Pinocchio.
Periodo: 28 maggio – 31 ottobre 2016
Orari: Aperto tutti i giorni, inclusi i festivi, dalle 9:00 al tramonto, con orario continuato. Ingresso riservato ai visitatori del Parco.
Organizzazione: Fondazione Nazionale Carlo Collodi (in occasione del 60° anniversario dell’inaugurazione del Parco di Pinocchio)
In collaborazione con: C.R.A. - Centro Raccolta Arte
Con il contributo di: Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
Media partner: Radio Bruno Toscana
Ufficio stampa: FuoriLuogo – servizi per l’Arte
Info: Fondazione Nazionale Carlo Collodi - 0572 429613 - fondazione@pinocchio.it
Catalogo in mostra, con testo critico di Daniela Pronestì.

martedì 3 maggio 2016

A proposito di A PELLE VIVA



Sabato scorso, 30 aprile, a San Miniato, nella splendida cornice di Palazzo Grifoni, si è inaugurata A PELLE VIVA (vedi anche http://centroraccoltaarte.blogspot.it/2016/04/anche-il-cra-per-pelle-viva-personale.html), la mostra personale di Christian Balzano che ha progettato appositamente per questo ambiente. Ma è anche una mostra diffusa che varca la soglia delle stanze istituzionali del palazzo e approda all'interno di alcune realtà produttive del territorio.
Curata da Marco Bazzini, con il coordinamento di Filippo Lotti, sostenuta dal C.R.A. e prodotta da Casa d'Arte San Lorenzo, ha attirato visitatori e collezionisti da tutta Italia. Presentata dal Sindaco della città federiciana, è stata la dimostrazione tangibile di come, il connubbio tra amministrazione, impresa e associazionismo, possano arrivare a toccare vertici di livello assoluto.

Più delle parole, parlano le immagini...

l'attesa prima dell'inaugurazione



le installazioni all'interno delle concerie...




 l'inaugurazione

Marco Bazzini, Roberto Milani (presidente del C.R.A., Vittorio Gabbanini (sindaco di San Miniato) e Christian Balzano




 
Paolo Bacchereti, Presidente di Casa d'Arte San Lorenzo





la mostra nella sua "essenza"


Lo storico Palazzo Grifoni di San Miniato, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, ospita la mostra personale "A pelle viva" di Christian Balzano, a cura di Marco Bazzini.

L’artista livornese, dopo i successi ottenuti in Cile, Libia, Corea del Sud, Stati Uniti e Russia, torna a esporre in Toscana con un ciclo di circa 20 lavori realizzati su pelle, materiale che ha scelto come filo conduttore del progetto in cui alcuni grandi e pressanti temi della contemporaneità entrano in relazione con la vocazione industriale di uno dei distretti conciari più importanti d’Europa.

Sulla pelle l’artista ha immaginato una nuova geopolitica e tracciato inedite cartografie in cui non vi sono limiti, tutto si trasforma in volubili confini. Nel gioco tra codici astratti e figurativi che dominano le diverse superfici, appaiono mappe geografiche liberate da un ordine consolidato e funzionali a istaurarne uno alternativo in cui prevalgono condivisione e solidarietà. Contrariamente a una realtà che è tornata a innalzare muri, a rafforzare le frontiere, a impedire i passaggi, a rafforzare identità chiuse per la paura del diverso, l’arte, che non ha mai conosciuto confini, avanza una proposta diversa di pianeta in cui scambi e libera circolazione siano possibili per uomini e idee. Balzano, come ogni artista, non offre ricette per risolvere i problemi del mondo ma dona punti di vista differenti per poterli dipanare, proprio come fa il bambino nella sua grande installazione che accoglie il visitatore all’ingresso del piano nobile del palazzo.

“A pelle viva” diviene così un monito per vincere la nostra indifferenza, per abbattere quella crosta di resistenza che è la nostra complicità, non fosse altro per il silenzio che adottiamo, di fronte alle tragedie che ogni giorno abbiamo davanti agli occhi.

La pelle diventa così la base di una riflessione sulla libertà, sulla vita e la morte, sulle "open borders"; un supporto vivo su cui creare luoghi e rotte dell'immaginario. Ma la pelle è anche il modo per raccontare il territorio di San Miniato con la sua attività produttiva, la sua memoria storica del fare, la sua vocazione all’accoglienza.

A tutte le opere Balzano ha voluto dare lo stesso titolo, “A pelle viva”, ma lo ha tradotto in lingue diverse ponendo l’attenzione soprattutto sugli idiomi utilizzati da piccole comunità e minoranze culturali, ponendo così l’attenzione su quella che è l’altra faccia della comunicazione globale.


Sala 1
Per i 6 continenti, sono state utilizzati: Frisone, Igbo, Malese, Esperanto, Maori, Creolo e Haitiano. Il continente in più rispetto ai 5 tradizionalmente rappresentati dalla cultura occidentale nasce dall’incrocio di diverse teorie geografiche che mettono insieme differenti modelli di cognizione dello spazio e del tempo. In queste 6 circolari cartografie, rappresentate come antiche mappe, passato presente e futuro sono in movimento; troviamo, infatti, raffigurato l’attuale stato del mondo con i suoi confini aperti e, nelle zone d'ombra, una proiezione di come sarà tra 250.000.
Sulle basi, titoli in Basco e Corsa, la carta dell'Europa, isole comprese, è stata scompaginata e i paesi accatastati uno sopra l’altro, per poi essere bloccati in questo nuovo ordine con due vecchi chiodi in ferro un tempo utilizzati per calafatare i navicelli ( i vecchi barconi utilizzati per il trasporto delle merci).

Sala 2
Sui 4 cerchi prendono vita diverse raffigurazioni di quello che è uno dei soggetti ricorrenti nell’opera dell’artista: il toro. L’animale, simbolo di forza ma anche di ironia, prende corpo dalle diverse aggregazione dei confini di tutte le nazioni dell'Europa continentale. Anche negli altri due lavori in pelle, partendo da elementi rappresentativi quale il cuore e il lampadario, l’artista gioca con la geografia come possibilità del disegno.

Sala 3
Nella grande cartografia, con titolo in arabo, è stata asportata quella parte di mondo che noi europei siamo abituati a vedere al centro e sostituita con l'unica pelle di dromedario presente in tutta la mostra, mettendo così in evidenza il Mediterraneo, oggi luogo di grandi sconvolgimenti e tragedie.
Nei 7 piccoli lavori le incisioni hanno seguito i confini dei paesi che si affacciano su quello che un tempo era definito Mare Nostrum per creare differenti spazi mentali, mentre sulla pelle, partendo da un elemento fortemente rappresentativo, la Madonna, le incisioni danno vita a nuove mappe attraverso intrecci di origine mnemonica.

Sala 4
In questa installazione dal titolo in Suwaili, sono presenti due bambini seduti su una pelle di colore rosso. Le linee tracciate sulla superficie ripercorrono sulla mappa del mondo la migrazione degli esseri umani dall'Africa sub-sahariana di 70 mila anni fa da cui è nata la diffusione dell’uomo sull’intero pianeta.